Da startup ad azienda: questione di visione & programmazione

Aggiornamento: 28 feb

Lavorando con uno startupper 🚀, ho toccato con mano cosa voglia dire "crescere" nel business: non è solo guardare il trend positivo del primo (meglio ancora se del secondo) anno quanto rendersi conto che quel "+" davanti al fatturato, non basta.



Come per un bimbo (metafora rischiosa, beh, da il senso però!), ci si preoccupa sì del giorno presente ma si è anche costantemente proiettati nel futuro (chi non hai mai ascoltato, davanti alla culla del cucciolo, un papà fare piani per il futuro del bebè, mentre il nonno ha già programmato studi e carriera?), così per l'attività di business bisogna essere altamente sensibili (per non dire "fortemente concentrati") sul futuro immediato e non solo. Raccontavo di questo ex startupper, arrivato ormai al quarto anno di vita della sua azienda che, preso da shumpeteriano fervore, mi rovescia, con grande entusiasmo e fervore, il piano strategico che razionalizza - raffina - arricchisce quello che lo ha portato fin qui.


Sta crescendo - mi dice - ma per "inerzia di novità", tipica della soluzione che si è appena affacciata sul mercato. Il rischio altrimenti? Il fallimento!

Perché di inerzia si può crescere, ma senza controllo, si può altrettanto facilmente sbandare e finire fuori strada.

E tu, hai mai pensato "al domani" della tua attività? E se fosse questo il tuo prossimo 🎯obiettivo su cui lavorare?




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